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Mini reportage TopAudio 2008

Le immagini ed i commenti che seguono non hanno alcuna pretesa di esaustività: si tratta semplicemente di cose che per un motivo o per l'altro mi hanno colpito.

Jm Lab Grande Utopia III

Ho letto e sentito pareri contrastanti su questi enormi diffusori. A me sono piaciuti molto, sicuramente sono stati d'aiuto per il risultato finale sia l'amplificazione Halcro che la sorgente Dcs, mi ha colpito la risoluzione e la capacità dei diffusori di sparire completamente nonostante la mole.

Quasi banale sottolineare l'incredibile capacità di assecondare ogni dinamica e la prestazione in gamma bassa. A detta dei responsabili della Jm Lab la grande evoluzione di questa serie sta proprio nel compesso magnetico del grosso woofer che non è più gestito da un magnete permanente ma da un elettromagnete, con benefici - a loro dire - di grande sostanza.

Di certo si tratta di una coppia di diffusori per pochi, sia per il fattore prezzo (ca. 70 mila euro la coppia) che per problemi relativi agli ingombri (fate la proporzione fra il diffusore e la persona che si intravede alla sua sinistra) ed alla tenuta della soletta dell'abitazione che ospiterà le Grande Utopia III (un singolo diffusore pesa circa 260 kg!).

Penaudio Serenade:

La tipologia di diffusori che preferisco è quella a due vie.

Le Penaudio Serenade danno l'impressione di essere un due vie dall'aspetto snello e dalla finitura curatissima, non appena si osserva il profilo laterale si scopre un sostanzioso woofer deputato alla riproduzione della gamma bassa.

Che dire? All'ascolto continuano a sembrare dei diffusori a due vie, le tre gamme sono perfettamente raccordate;molto buona la riproduzione della scena sonora nelle tre dimensioni.

Completano l'impianto (vado a memoria) elettroniche Vitus e cablaggi Kubala-Sosna.

Viva - Amphion - Dcs - Basis

Questo impianto mi ha colpito soprattutto dal lato estetico.

Non che il suono fosse malvagio, tutt'altro, ma l'amplificazione targata Viva mi ha ricordato molto, con quella finitura nero lucido, l'armatura di Lord Dart Fener. In qualità di fan della saga di Star Wars non potevo mancare di riportare questa sensazione.

Astri - Labtek

Supporti per elettroniche a parte mi sono trovato in presenza di oggetti belli, sobri e ben rifiniti.

Interessanti in particolare i diffusori, da notizie di corridoio pare ci sia anche la mano del grande Giuliano Nicoletti.

Plinius - Oracle - Vienna Acoustic

Notevoli il suono e l'impatto estetico di questa saletta.

L'amplificazione di Plinius è stata una piacevole scoperta, trasmettono un grande senso di qualità. Impressionanti per suono e finiture i diffusori Vienna Acoustics Reference Klimt.

Non sono una novità ma restano un piacere per occhi ed orecchie le sorgenti Oracle, il sempreverde giradischi Delphy qui in versione Mk V ed il lettore digitale CD 2500.

Audiosonica

I diffusori Dragonfly non sono una novità assoluta ma confermano la loro qualità.

Estetica particolare e suono equilibrato e convincente. A mio gusto il tweeter dovrebbe essere di un'inezia meno presente, ma si tratta di un piccolo dettaglio.

Gemme Audio Katana

Ero molto curioso di ascoltare questi diffusori, un due vie con driver ceramici è un'ottima base di partenza. Aggiungiamo un cabinet curatissimo (sebbene la laccatura a specchio nera non mi faccia impazzire) e dovrebbero esserci tutti gli ingredienti per un ascolto di qualità.

Purtroppo il sistema non era collegato al momento della mia visita, resta la curiosità di approfondire la questione...

Una segnalazione merita la nuova livrea delle eletroniche Klimo, visibili in secondo piano, sulla parte sinistra dell'immagine.

Burmester

Il costruttore tedesco non ha bisogno di molte presentazioni.

E'uno dei pochissimi costuttori hi-end che permette di realizzare un'intera catena, avendo a catalogo amplificazioni, sorgenti, diffusori e cavi.

Un'esperienza d'ascolto affascinante, resta la strana sensazione di iper-realtà, nel senso che ritengo improbabile che dal vivo siano percepibili con un contrasto così spinto ed evidente tutti i piccoli particolari che emergono con questo impianto.

Kef

Il costruttore inglese presenta la serie di riferimento in versione aggiornata.

Rispetto alla versione precedente si può notare la scomparsa del supertweeter.

A detta dell'espositore ciò è stato possibile grazie al nuovo trasduttore coassiale Uni-Q che si occupa della gamma media ed alta.

L'ascolto è risultato convincente, rimane qualche dubbio riguardo all'opportunità di dimostrare una coppia di diffusori di questo calibro, con sorgente ed amplificazione di tutt'altra categoria.

E per finire un paio di super giradischi

Insieme ad una serie di elettroniche Pass si può ammirare sullo sfondo il giradischi Continuum Caliburn, completo del braccio Cobra e del supporto Castellon. Impressionante.

Il Basis Work of Art, un altro capolavoro di ingegneria meccanica, anch'esso dotato di base dedicata.

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