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Pioneer PD-D9

Il nuovo lettore CD - SACD di Pioneer in anteprima.

 

L'interno:

 

Interno lato meccanica:

 

Interno lato alimentazione:

 

Un paio di note sulla costruzione davvero molto curata, e non solo in relazione al prezzo.

Molta attenzione è stata posta al controllo delle vibrazioni, il telaio ha i tre lati perimetrali - frontale e laterali - in alluminio di discreto spessore, così come il coperchio, che su macchine di questa categoria di solito è realizzato in lamiera.

L'apparecchio appoggia su quattro piedini di qualità, realizzati da Taoc.

Attorno ai condensatori più grandi si trova un inserto in gomma spugnosa per lo smorzamento delle microvibrazioni.

Infine la meccanica ha una piastra di rinforzo in metallo, così come è presente un setto di rinforzo all'interno dell'apparecchio, che congiunge il frontale con la parte posteriore.

Alcune note di ascolto.

Premesse: il confronto viene fatto con la precedente sorgente digitale, l'Emm Labs Cdsd e Dcc2, che veniva utilizzata anche come preamplificatore.

Nell'impianto attuale trova posto, oltre che al Pioneer in questione anche il preamplificatore Nuforce P9, con le stesse ore di funzionamento del lettore P9-D9.

La prima differenza è tutta in positivo (e tenderei ad attribuirla al pre) e riguarda la scena, che è decisamente più alta del riferimento, di almeno mezzo metro. E' anche più spostata dietro ai diffusori rispetto a quanto ascoltato in precedenza. Sostanzialmente inalterata la larghezza.

Timbricamente ho l'impressione di un diverso bilanciamento, leggermente più scuro nel Pioneer.

Per cercare di essere più comprensibile: proviamo ad immaginare una scala da 1 a 10 dove 1 è totalmente chiaro e 10 totalmente scuro. In questa distribuzione posiziono l'Emm Labs a 5, il Pioneer (unitamente al pre Nuforce P9) a 6 1/2.

La massa sonora, se così posso chiamarla, appare nel complesso più leggera con i nuovi arrivati.

Due altri parametri che mi interessano particolarmente sono la velocità e l'intensità dei transienti e la capacità di rivelare quei piccoli suoni presenti nell'incisione che vengono nascosti o coperti da impianti non particolarmente rilevatori.

Riguardo al primo siamo su livelli molto buoni, ma le vette raggiunte dal combo Emm Labs non appaiono così vicine; sorprendentemente buona, invece la capacità di rivelare i microdettagli.

Un piccolo consiglio: nonostante i piedini di serie siano dei Taoc il lettore Piooner gradisce - almeno secondo i miei gusti - essere appoggiato su punte. Personalmente ho utilizzato le 3 Soundcare Superspikes ottenendo un'immagine sonora più precisa ed una miglior pulizia in gamma bassa.

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